Se siete alla ricerca di valide informazioni sulle lenti a contatto morbide per astigmatici, vi trovate senz’altro sulla pagina giusta: siamo qui per spiegarvi di cosa si tratta e per consigliarvi le migliori soluzioni, secondo il nostro punto di vista e la nostra esperienza. Con questi presupposti, entriamo nel vivo del nostro articolo di oggi.

La tecnologia e i suoi progressi da gigante

Le lenti a contatto sono una grande invenzione e, da anni, consentono a chi ne ha bisogno di mettere da parte gli occhiali, almeno ogni tanto. Tuttavia, per alcune persone possono risultare “scomode” e causare disagi come pruriti, gonfiori, secchezza oculare, arrossamenti, etc. Questo capita anche quando si tratta di correggere l’astigmatismo. Infatti, per rispondere alle esigenze di chi soffre di questo disturbo, sono state inventate le lenti toriche.

Quest’ultime vantano una forma più “ovale”, dedita a “rivestire” in modo corretto il bulbo oculare dell’astigmatico, che ha una conformazione fisica più allungata rispetto a quella di coloro che non sono stati colpiti da questa particolare condizione. Nonostante la loro forma, talvolta, queste lenti possono comunque proporre uno scarso comfort a chi le indossa. Chiaramente, non vale per tutti ma, come ben sappiamo, ognuno di noi è diverso!

Pertanto, il mondo dell’ottica ha inventato questo tipo di lente particolare e, in seguito, ha fatto altri progressi, permettendo di poter contare persino sulle lenti a contatto morbide per astigmatici. La loro forma non cambia, ma cambia il materiale di cui sono costituite.

Quale materiale propone questa “morbidezza”?

Per rispondere a questa domanda, è utile dire che possiamo suddividere le lenti a contatto in due principali categorie: quelle morbide (in silicone idrogel) e quelle semirigide (realizzate tramite l’utilizzo di gas permeabili). Al momento, la maggioranza dei prodotti reperibili sul mercato rientra nella prima categoria.

Le lenti a contatto semirigide vengono comunque usate in situazioni particolari: per correggere gli astigmatismi irregolari o i forti astigmatismi. Per assicurare il massimo comfort all’utilizzatore, vengono realizzate su misura, grazie all’uso di un’apposita strumentazione in grado di delineare la mappa tridimensionale della cornea. Tramite la mappa, è possibile progettare e realizzare lenti personalizzate e altamente funzionali. Nonostante questo, almeno durante i primi utilizzi, esse possono rivelarsi particolarmente scomode per chi le indossa.

D’altra parte, le lenti a contatto morbide per astigmatici, ovvero quelle che vengono realizzate con l’idrogel, si rivelano altamente confortevoli e altrettanto funzionali. Inoltre, non vanno a “soffocare” l’occhio, né tantomeno a farlo seccare in modo eccessivo. Queste caratteristiche hanno scatenato fin da subito un notevole successo e un grande apprezzamento da parte degli utilizzatori.

Le peculiarità del silicone idrogel

Già dal nome si comprende che la morbidezza non è mai un optional in questo caso, ma bensì una costante. Infatti, abbiamo a che fare con un materiale plastico altamente malleabile, facile da lavorare e in grado di aderire perfettamente al bulbo oculare, che diventa ancor più flessibile non appena entra in contatto con il film lacrimale.

Per tutti questi motivi, attualmente, il silicone idrogel viene usato per la realizzazione di tantissimi prodotti utili a coloro che cercano delle lenti a contatto morbide per astigmatici, altamente qualitative ed efficienti. Tra i brand da prendere in considerazione troviamo Johnson & Johnson (Day Acuvue Trueye), CooperVision (Biofinity) e Bausch & Lomb (Pure Vision).