Abituarsi alle lenti progressive? No, non è impossibile, anche se di certo può sembrare difficile, soprattutto durante i primi tempi. Tuttavia, bisogna pensare che gli occhiali progressivi si presentano davvero come un’ottima invenzione: possono rispondere alle esigenze di tutti coloro che soffrono di miopia o di astigmatismo, e che nell’ultimo periodo hanno riscontrato l’arrivo della presbiopia.

Quest’ultima, trattandosi di una condizione che si presenta intorno ai 40 anni, comporta la necessità di avvalersi di un paio di occhiali che possa offrire poteri correttivi diversi. In pratica, invece di cambiare occhiali, possiamo contare sulle lenti progressive, sia per la visione da lontano che per quella da vicino.

Quindi, nonostante non sia semplice abituarsi all’utilizzo di questi dispositivi, è chiaro che abbiamo a disposizione una soluzione da non sottovalutare. Pertanto, vale la pena di fare un po’ di sforzo, non è vero? Con questi presupposti, andiamo a scoprire quali sono i suggerimenti e le informazioni che possono fare la differenza.

Le conoscenze che consentono di abituarsi alle lenti progressive molto più facilmente

Le lenti progressive sono capaci di migliorare la quotidianità dell’utilizzatore, grazie a tre aree di visione: la zona per la visione da vicino (in basso), quella per la messa a fuoco da lontano (in alto) e la parte per la visione di oggetti posti a una distanza intermedia (il potere correttivo cambia gradualmente dal basso verso l’alto e viceversa). Certamente, memorizzare questi dettagli è il primo passo per abituarsi alle lenti progressive con più facilità.

Tra l’altro, bisogna considerare che la tecnologia ha fatto passi da gigante, anno dopo anno. Questo vuol dire che le lenti multifocali di ultima generazione possono garantire una visione fluida (con transizioni praticamente impercettibili fra le varie sezioni correttive) e un ottimale comfort visivo. Quindi, con il minimo sforzo, in poco tempo e senza focalizzarsi troppo sul recente cambiamento di lenti, sarà possibile abituarsi alle lenti progressive senza problemi.

Alcuni fastidi e altrettante soluzioni: l’importanza della figura dell’ottico

Nonostante quello che abbiamo appena detto, è chiaro che ognuno di noi è diverso. Pertanto, per alcuni il cambiamento sarà innocuo, mentre per altri potrebbe comportare problematiche come mal di testa, vista offuscata in alcuni momenti, affaticamento oculare, vertigini e difficoltà durante l’attuazione di specifici movimenti (es. salire e scendere le scale). Anche in questa eventualità, tuttavia, non è necessario preoccuparsi: solitamente, l’occhio (e anche la persona) si abitua in maniera autonoma ai nuovi occhiali, e lo fa approssimativamente in una decina di giorni.

In caso i disagi non passino, sarà opportuno rivolgersi al proprio ottico di fiducia, che potrà controllare elementi quali la centratura delle lenti e il loro corretto montaggio, ma anche altri dettagli importanti come la qualità delle lenti e la tipologia di montatura. In alcune situazioni, potrà anche chiedere di effettuare altri esami alla vista.

Un ottico professionista può inoltre dare suggerimenti specifici e personalizzati, che potranno aiutare ad abituarsi alle lenti progressive e ad usarle senza problemi durante la guida e le altre attività quotidiane.

In pratica, la consulenza professionale è essenziale

Sì, affidarsi a un professionista è fondamentale, sia in caso di difficoltà, che durante la scelta delle lenti e della montatura. Infatti, quando si tratta di lenti progressive, è doveroso puntare su una corretta diagnosi, ma anche sulla qualità dell’occhiale, del suo montaggio e della lente stessa.

A questo proposito, i marchi che vi suggeriamo sono Hoya, con le sue lenti progressive MyStyle e Lifestyle, e il marchio Essilor con la linea Varilux, seguiti dai brand Zeiss e Rodenstock. Per tutto il resto, non vi resta che venirci a trovare: vi daremo tutto l’aiuto necessario, dalla scelta ai consigli per l’utilizzo, e vi accorgerete che abituarsi alle lenti progressive non è poi così difficile!