Parlando di lenti fotocromatiche e difetti, non possiamo di certo fare a meno di concentrarci un attimo sui pregi di questi prodotti, che ci fanno capire quanto, effettivamente, non si possa parlare di difetti veri e propri. Infatti, abbiamo a che fare con lenti che nascono grazie ai costanti progressi della tecnologia e del mondo dell’ottica, e che garantiscono un’eccellente protezione e un notevole comfort visivo, rivelandosi un prodotto utile, versatile e funzionale.

Le lenti fotocromatiche sono dotate di una caratteristica importante: possono adattarsi all’intensità dei raggi solari UV, scurendosi automaticamente e schiarendosi non appena termina l’esposizione alla luce. Tutto il processo di oscuramento e schiarimento è graduale, e le lenti possono diventare più scure o più chiare, proporzionalmente alla quantità di luce presente nell’ambiente in cui si trova chi le indossa.

Pertanto, sicuramente, non è facile parlare di lenti fotocromatiche e difetti, in quanto abbiamo a disposizione un prodotto estremamente intelligente.

I vantaggi comportati dall’uso di lenti fotocromatiche

Scegliere lenti avvalorate da queste potenzialità permette di contare su una protezione costante per gli occhi, che si adatteranno in maniera ottimale e con minor fatica alle diverse intensità della luce. Le proprietà di queste lenti sono scaturite dai materiali utilizzati per la loro produzione, che reagiscono appunto all’illuminazione, cambiando il proprio colore verso tonalità più scure (o più chiare, in base alla situazione).

Prima di parlare di lenti fotocromatiche e difetti, dovreste sapere inoltre che questi prodotti sono ottimi per chi è sottoposto frequentemente agli sbalzi di luce tra l’ambiente esterno e quello interno, anche perché riescono a racchiudere, in un unico modello, sia gli occhiali da vista che quelli da sole. In più, è opportuno considerare che rappresentano un’ottima protezione dai raggi UV, promuovendo il benessere degli occhi in ogni momento.

Infine, tra le qualità di rilievo non possiamo far altro che includere la variabilità relativa alla colorazione, sempre più ampia grazie al progresso tecnologico. Dunque, queste lenti sono ideali sia per proteggere gli occhi più sensibili che per avere un’esperienza più confortevole durante l’uso degli occhiali.

Lenti fotocromatiche: difetti più spiacevoli

Paradossalmente, anche i difetti delle lenti fotocromatiche sono legati in parte alle sfaccettature della tecnologia su cui si basano. Naturalmente, scegliendo lenti di qualità maggiore, si avranno risultati migliori. Ad ogni modo, in generale non si tratta di “difetti” veri e propri: in confronto ai pregi, sono quasi impercettibili.

Infatti, prima di acquistare un paio di lenti fotocromatiche è utile considerare che in auto non funzioneranno come ci si potrebbe aspettare. Questo accade perché il parabrezza rappresenta già una protezione contro i raggi solari (che vengono quindi bloccati in precedenza). Di conseguenza, non potranno raggiungere le lenti e la tecnologia che sta alla base dell’adattamento alla luce non verrà attivata. In pratica, le lenti non si scuriranno mentre sarete alla guida.

Inoltre, anche quando esposte a una fonte di luce naturale molto intensa, la percentuale di oscuramento potrà difficilmente superare l’80%, rivelandosi comunque abbastanza per proteggere l’occhio e per favorire il comfort visivo.

Infine, sempre parlando di lenti fotocromatiche e difetti, bisogna considerare la loro durabilità: al momento, questi prodotti hanno una durata media di quattro anni, durante i quali la loro efficienza cala gradualmente. Per evitare uno squilibrio di oscuramento, a tempo debito si dovranno necessariamente cambiare entrambe le lenti. Insomma, si tratta di “difetti” nella norma e, per così dire, accettabili, che finora non hanno fermato i numerosi utilizzatori dall’acquisto e dal ri-acquisto. In poche parole, nonostante gli svantaggi, la soddisfazione di chi li indossa è comunque elevata.