L’argomento di oggi è molto particolare: parleremo della tabella di conversione per lenti a contatto toriche. Gli ottici alle primissime armi non sanno esattamente di cosa si tratta, né tantomeno come usarla.

Per capirlo, iniziamo con il dire che per aiutare un cliente a migliorare la propria vista, senza affaticare l’occhio, occorre scegliere la giusta lente. Come possiamo riuscirci? Proprio con la tabella di conversione per lenti a contatto toriche, multifocali, monofocali, etc.! Entriamo nel dettaglio.

Occhiali, lenti e gradazione: facciamo chiarezza

Le lenti a contatto sono l’ideale per liberarsi temporaneamente dal peso degli occhiali che, in alcuni casi, possono risultare poco comodi. Fortunatamente, ad oggi esistono lenti per tutte le tipologie di problemi alla vista e non soltanto per miopi, ipermetropi e presbiti: anche gli astigmatici possono usufruire di questi prodotti. Parliamo appunto delle lenti toriche.

Con queste premesse, è bene ricordare che la gradazione sulla lente a contatto non è la stessa degli occhiali. Bisogna poi considerare se il soggetto è miope, ipermetrope o astigmatico. Infatti, in base al disturbo, ci sono differenze tra le due gradazioni, o meglio: nel caso della miopia, la lente deve avere una gradazione più bassa rispetto all’occhiale, mentre per l’ipermetropia è l’esatto opposto.

Per riuscire a calcolare qual è la giusta gradazione, si può comunque usare la tabella di conversione per lenti a contatto toriche, ma anche usufruire della classica (e molto nota) formula:

LAC = OCC / [1-(OCC X d)]

Ecco la formula inversa se si necessita dell’operazione opposta:

OCCH = LAC. / [1+(OCC X d)]

 

LAC = diottrie lenti a contatto

OCC = diottrie occhiali

d = distanza in metri che intercorre tra lenti e apice corneale

 

Si tratta di una formula semplice e molto usata. Tuttavia, come anticipato, per agevolare l’operazione, è possibile consultare una semplice tabella di conversione per lenti a contatto toriche e non.

Le tabelle utili per scoprire la giusta gradazione

Esistono diverse tipologie di tabelle di conversione per le lenti a contatto ma possiamo dire che quelle più usate dagli ottici sono molto simili tra loro e facili da consultare. Ad ogni gradazione (di miopia, ipermetropia o astigmatismo) corrispondono dei gradi per lenti a contatto. È tutto chiaro e tutto scritto.

Ovviamente, per esigenze specifiche, potrebbe essere necessario effettuare manualmente il calcolo, seguendo la formula che abbiamo visto prima.

È utile sapere inoltre che non esiste una specifica tabella di conversione per lenti a contatto toriche: con un’unica tabella è possibile trovare tutte le variabili, per ogni tipo di ametropia e relativa gradazione. In questo modo, si può avere a disposizione una risorsa sempre pronta e utilissima per scoprire qual è la migliore gradazione per il cliente.

Utilizzare una tabella di conversione per lenti a contatto toriche, e non solo, è soltanto un modo per rendere il lavoro più veloce, accontentando comunque le esigenze della propria clientela e permettendo ad ogni persona di avvalersi delle lenti giuste, che siano oftalmiche o corneali. Quindi, perché non iniziare ad utilizzarla fin da subito?

Nico Caradonna

Ottico, ortottista e optical design blogger. Vivo la mia passione per gli occhiali nel negozio di famiglia, l'Ottica Caradonna, e racconto sul web le storie che hanno come protagonisti occhiali e persone.

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