Oggi parliamo di lenti progressive di ultima generazione: quando possono essere utili? Con cosa abbiamo a che fare? Per capire bene di cosa stiamo parlando, possiamo partire immaginando una situazione molto comune per tante persone.

Coloro che già soffrono di un disturbo visivo, intorno ai 40 anni potrebbero ritrovarsi a dover cambiare occhiali… Per quale motivo? Perché quello è il periodo della vita in cui si presenta la presbiopia, una condizione che mette ogni persona in difficoltà durante le consuete attività quotidiane: la lettura diventa difficile e la visione da vicino peggiora gradualmente.

In queste situazioni, è doveroso non sforzarsi, in quanto questo può comportare disagi come mal di testa e affaticamento oculare. D’altra parte, è utile sapere che non è necessario avvalersi di due differenti paia di occhiali: entrano in gioco le lenti progressive.

Una lente, una valida alleata del benessere

In primo luogo, è importante considerare che esistono diverse tipologie di lenti, ognuna adatta alla correzione di uno specifico difetto visivo, e quindi idonea per supportare la corretta visione e la messa a fuoco di un individuo. Una lente progressiva consente invece di contare su più poteri correttivi. Infatti, è suddivisa sostanzialmente in tre aree di visione:

  • quella in basso per la visione da vicino,
  • quella in alto per la messa a fuoco da lontano,
  • la parte centrale, dedicata alla visione di oggetti posti a distanze intermedie.

Chiaramente, le lenti progressive di ultima generazione sono molto migliorate rispetto ai primi prototipi (nati negli anni ’80) e anche ai dispositivi che sono stati rilasciati anno dopo anno. Grazie alla tecnologia, oggi abbiamo a disposizione una lente che offre una visione fluida e un notevole comfort visivo: la variazione di correzione implementata sulla lente (sulla superficie interna e/o esterna) è stata ottimizzata con il tempo, in maniera tale da garantire una transizione quasi impercettibile da una sezione all’altra e una visione eccellente.

Inoltre, negli anni, è arrivata la possibilità di contare su lenti personalizzate ed è stato praticamente eliminato il problema della distorsione agli angoli.

Lenti progressive di ultima generazione: nonostante i progressi, scegliere la qualità fa sempre la differenza

Anche se i progressi della tecnologia hanno plasmato positivamente il mondo dell’ottica, è utile chiarire alcune cose. In primo luogo, non tutte le lenti sono di elevata qualità. Tra l’altro, ognuno di noi ha le sue preferenze ed esigenze. Pertanto, ciò che è perfetto per una persona, potrebbe non esserlo per un’altra. Con questi presupposti, è ovvio che il ruolo dell’ottico, durante la scelta, non è da sottovalutare.

Un professionista può infatti aiutare a selezionare le migliori lenti multifocali, ideali per correggere disturbi come l‘ipermetropia, l‘astigmatismo e la miopia legati alla presbiopia, e la migliore montatura. In più, può assistere il paziente in ogni fase pre e post-scelta, avvalersi del supporto di strumentazioni e prodotti moderni, controllare la centratura delle lenti e assicurarsi che siano state effettuate seguendo specifici parametri, nonché le personali esigenze del cliente. Insomma, rivolgersi a un ottico è sempre la soluzione più ottimale!

Da Ottica Caradonna potrete trovare una vasta selezione di marchi che si occupano della produzione di lenti progressive di ultima generazione (Hoya, Essilor, Zeiss, Rodenstock e molti altri), ma anche di lenti a contatto multifocali di alta qualità (Alcon, Bausch & Lomb, Johnson & Johnson, Cooper Vision, Mark’ennovy). Vi aspettiamo per offrirvi tutto il supporto di cui avete bisogno.