Le lenti progressive di ultima generazione si diversificano rispetto alle lenti progressive tradizionali in particolare per i metodi di realizzazione. Infatti, vengono lavorate non più esternamente, ma al loro interno. L’intento è questo: grazie a questa lavorazione, durante il loro utilizzo, potranno trovarsi a una minore distanza dal cristallino, riuscendo a migliorare ulteriormente la vista di chi le indossa.

Una delle principali e più comuni cause della crisi di mezza età è di certo la presbiopia, un difetto visivo che rende ardua la lettura dei testi e che procura numerose difficoltà anche per la semplice messa a fuoco di un oggetto da vicino. Molti provano a correggere questa problematica con lenti monofocali o bifocali, ma spesso la soluzione migliore a tutto questo è la lente progressiva, che permette una visione più nitida nella sua interezza.

Inconsciamente, tantissime persone confondono le tradizionali lenti progressive, nate all’inizio degli anni ‘50, con le lenti progressive di ultima generazione. Infatti, uno dei compiti più delicati dell’ottico è quello di “redarguire” il cliente che, conscio dell’esperienza avuta con una vecchia lente progressiva, pensa di conoscere ogni dettaglio dell’utilizzo e ogni caratteristica di questi nuovi modelli. Ad ogni modo, è utile considerare che la funzione della lente attualmente in uso, è sempre quella di arginare la presbiopia, ma i risultati odierni sono molto più lusinghieri rispetto a quelli riscontrati in passato e sono dovuti a un uso più raffinato della tecnologia applicata per la produzione di queste innovative lenti.

La storia delle lenti progressive

Alla fine degli anni ‘50, uscì uno dei più noti modelli di lenti progressive: le Varilux, le quali presentavano diverse somiglianze con le lenti bifocali. Più tardi, precisamente nel 1972, nacquero le Varilux 2, che non sono altro che le lenti progressive che molti confondono con quelle disponibili nella nostra epoca. Tuttavia, il loro utilizzo fu pressoché raro, anche perché non erano facili da indossare.

Soltanto una decina di anni dopo, iniziarono a essere commercializzate con una frequenza maggiore: questi lenti progressive asimmetriche sono tuttora in commercio. La tecnologia ci ha permesso dunque di contare su una costante evoluzione, volta a un miglioramento notevole, in particolare per quanto concerne il loro utilizzo. Soprattutto negli ultimi dieci anni, la lente progressiva ha subito numerosi mutamenti: da una lente progressiva a geometria esterna si è passati a una lente progressiva a geometria interna.

Il punto di forza delle lenti progressive di ultima generazione

Come anticipato, le lenti progressive tradizionali venivano lavorate esternamente mentre, adesso, grazie al supporto di computer e strumenti particolari, quelle di ultima generazione vengono lavorate al loro interno, ovvero nella parte che si troverà più vicina al cristallino. Questa lavorazione permette in seguito di avvalersi di una visione molto più confortevole. Inoltre, le aberrazioni verranno direzionate verso l’esterno della lente e l’utente potrà contare su una notevole ampiezza del canale progressivo. Questa impostazione risolve il problema della presbiopia, donando una visione nitida a qualunque distanza si trovi l’oggetto o la persona a cui rivolgiamo il nostro sguardo.

La tecnologia avanzatissima che sviluppa le lenti progressive di ultima generazione è di certo la materia più efficace contro il disturbo visivo della presbiopia, in quanto consente al portatore della lente di focalizzare tranquillamente gli oggetti anche ad altre distanze.

Prenota le tue lenti progressive di ultima generazione


Chiama subito in negozio oppure compila il form sottostante in tutti i suoi campi: ti daremo una risposta rapida e professionale.