Le lenti progressive da vista sono lenti speciali che permettono di correggere la presbiopia, un disturbo visivo che si manifesta con la difficoltà nella messa a fuoco di oggetti posti nelle nostre immediate vicinanze. Allo stesso tempo, permettono la visione di immagini presenti a distanze maggiori… Tutto in un’unica lente!

Rispetto all’astigmatismo e alla miopia, la presbiopia viene presa più facilmente sottogamba, poiché si tratta di un disturbo visivo che viene a galla solo nel momento in cui si mette a fuoco qualche oggetto o testo molto vicino a noi. Se poi il soggetto in questione è uno che ama poco leggere, andiamo di male in peggio. Inoltre, l’uso smodato del cellulare ha riportato in auge il problema della presbiopia: usiamo continuamente questi dispositivi con gli schermi sempre più piccoli, mettendo a rischio la nostra vista.

Di solito la presbiopia incalza dai 40/45 anni in su, seguendo una graduale escalation. Tuttavia, è opportuno affrontarla in tempo, ragione per cui negli anni si sono sviluppate le lenti progressive: lenti oftalmiche che servono appunto per correggere questo tipo di disturbo visivo.

Le lenti progressive da vista furono brevettate nel 1907 in Inghilterra. Le prime, però, usavano configurazioni non raffinate dal punto di vista ottico. La lente destra e la lente sinistra avevano una potenza mutevole, con un centro di potenza per la distanza e la lettura rispettivamente nella parte superiore e inferiore della lente. Con il tempo, i miglioramenti sono arrivati uno dopo l’altro, dimostrandosi a dir poco importanti. Ad oggi, queste lenti sono efficienti e vantano caratteristiche che consentono loro di adattarsi meglio al cambiamento della posizione dell’occhio, sia nella visione da lontano che da vicino.

Come sono formate le lenti progressive da vista?

  • Nella parte superiore si ha la zona utile per la visione da lontano.
  • Nella parte centrale abbiamo una zona a forma di grosso imbuto, chiamata zona o canale di progressione, in cui la potenza della lente varia progressivamente (da 50 centimetri a 2 metri). Consente la visione alle distanze intermedie, garantendo un passaggio più delicato dalla messa a fuoco di immagini più lontane e più vicine.
  • Nella parte inferiore si trova il centro correttivo per la visione da vicino, che aiuta a mettere a fuoco oggetti posti a distanze davvero minori (40 centimetri circa).

Lenti progressive da vista: le caratteristiche da non sottovalutare

Un punto importante di queste lenti è il prisma di bilanciamento: le migliori lenti progressive sono quelle che hanno un prisma lavorato considerando attentamente la forma modellata della lente stessa e i suoi parametri costruttivi.

Questa lente presenta anche un inset variabile, utilissimo per offrire il massimo comfort a chi le indossa, e può proporre una notevole leggerezza grazie al modello di lavorazione free form, che si rivela il migliore soprattutto quando applicato a entrambe le superfici.

Quanti tipi di lenti progressive da vista esistono?

  • Lenti progressive con progressione di potere sulla superficie convessa;
  • Lenti progressive con progressione di potere sulla superficie concava;
  • Lenti progressive con addizione di potere ripartita su entrambe le superfici;
  • Lenti progressive con progressione di potere sul meridiano verticale, realizzata sulla superficie convessa e sul meridiano orizzontale sulla superficie concava;
  • Lenti progressive con progressione di potere fissa sul meridiano verticale della superficie convessa, compensata sui due meridiani della superficie concava.

I vantaggi comportati dall’uso di lenti progressive da vista

  • Si ha la possibilità di poter contare su una perfetta visione progressiva, e quindi graduale, da vicino e a distanza.
  • Si possono correggere più difetti con un’unica lente.
  • Non hanno nessun bordo, tipico delle lenti bifocali, in quanto si rivela non proprio piacevole.
  • Grazie ad esse e al loro vasto potere correttivo, è possibile svolgere qualunque attività quotidiana eliminando le numerose difficoltà causate dalla presbiopia.
  • Le lenti da vista progressive non propongono salti d’immagine.

A cosa bisogna prestare attenzione quando si usano le lenti progressive da vista?

Questo tipo di lenti può creare delle aree di aberrazione astigmatica nelle zone marginali della lente. L’ampiezza di quest’area dipende, tuttavia, dal design della lente stessa. Proprio per questo, è consigliato scegliere un design superiore o un tipo di lente con un basso valore addizionale. Inoltre, è utile considerare che, a volte, il lavoro correttivo di questa lente può influenzare negativamente la visione intermedia.

Le lenti progressive da vista richiedono una perfetta centratura con la pupilla. In caso contrario, proporranno dei campi di visione ristretti, la visione nitida da un solo occhio e l’automatismo naturale a cambiare posizione della testa nell’intento di avvalersi di una visione corretta.

Ad ogni modo, tutti i possibili problemi, che si possono riscontrare durante i primi utilizzi, sono generalmente dovuti ai piccoli assestamenti facenti parte del processo di adattamento: chi produce lenti progressive da vista dichiara tassi di accettazione tra il 90% e il 98% da parte di chi li prova. Pertanto, non devi assolutamente preoccuparti!

Le lenti progressive hanno un costo superiore rispetto ad altre lenti, come ad esempio le bifocali o le monofocali, e questo è dovuto in particolare agli sforzi economici affrontati dalla ricerca per sviluppare e migliorare la materia usata per la realizzazione di questi elementi.

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